Le piattaforme che offrono finanziamento attraverso la cessione delle fatture possono essere distinte principalmente in base al modello di funzionamento adottato. Tra le modalità più comuni si trovano il factoring tradizionale, reverse factoring e i marketplace di credito. Ognuna di queste presenta caratteristiche operative specifiche che influenzano i processi di valutazione e erogazione del credito.

Il factoring tradizionale implica l’acquisto diretto delle fatture da parte di un intermediario finanziario, che anticipa all’azienda cedente una percentuale del valore nominale. Questo meccanismo può essere pro soluto o pro solvendo, a seconda che il rischio di insolvenza venga trasferito integralmente o parzialmente al factoring. Le piattaforme italiane che operano in questo campo possono offrire servizi integrati di gestione incassi e assistenza amministrativa.
Nel reverse factoring, l’iniziativa parte dalla grande azienda cliente che, assicurando il pagamento, facilita per i fornitori l’accesso a condizioni di anticipo più favorevoli. Tale forma può essere particolarmente utile nei rapporti con filiere produttive e può implicare un diverso approccio contrattuale e gestionale rispetto al factoring tradizionale.
I marketplace di credito, infine, sono piattaforme digitali che non acquistano direttamente le fatture ma ne facilitano la negoziazione tra azienda e finanziatori. Questo sistema può dare origine a una maggiore competitività e possibilità di personalizzazione delle condizioni. Tuttavia, il successo di queste piattaforme può dipendere dalla trasparenza delle informazioni fornite e dalla solidità dei soggetti coinvolti.