Gli escavatori sono caratterizzati principalmente dalla capacità della benna, dalla potenza del motore e dalla mobilità del braccio. In Italia, i modelli più utilizzati possono avere potenze che variano da 60 a 200 kW, con benne da circa 0,3 a 3 metri cubi. Questi dati indicano la possibile adattabilità a contesti sia piccoli che di maggiori dimensioni.

Le gru, fisse o mobili, presentano vari parametri tecnici che includono portate da alcune decine fino a diverse centinaia di tonnellate e altezze operative che possono superare i 50 metri in alcuni casi. L’adozione di questi macchinari in cantieri italiani richiede una valutazione specifica delle caratteristiche del sito e delle normative di sicurezza vigenti.
I bulldozer si distinguono per la potenza del motore e la larghezza della lama. Modelli tipici impiegati in Italia possono avere motori tra 100 e 250 kW, mentre la lama può variare dai 2 ai 4 metri di larghezza, adattandosi così a diverse modalità operative e superfici.
Le pale meccaniche, spesso utilizzate per caricare materiali su camion o trasportarli internamente al cantiere, presentano nella maggior parte dei casi potenze tra 50 e 200 kW. La loro versatilità è evidenziata dalla presenza di accessori intercambiabili, come benne di differenti dimensioni, forche per pallet e altri utensili.