La verifica documentale è un passaggio imprescindibile in fase di acquisto immobiliare e coinvolge vari documenti che attestano la conformità e la regolarità dell’immobile. Tra i principali si annoverano la visura catastale, la planimetria depositata presso il Catasto e l’attestazione di agibilità, che certifica la conformità alle normative edilizie e sanitarie.

In Italia, la conformità urbanistica è particolarmente rilevante, poiché eventuali difformità possono ostacolare la conclusione definitiva dell’operazione oppure comportare obblighi di regolarizzazione successiva. È importante considerare che in alcune situazioni la riforma del condono edilizio ha previsto possibilità limitate di sanatoria, condizionando ulteriormente la situazione dell’immobile.
La verifica dell’assenza di ipoteche o pendenze giudiziarie è effettuata attraverso una ricerca ipotecaria presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari. Questo controllo è funzionale a identificare eventuali gravami finanziari che potrebbero influire sulla disponibilità legale dell’immobile a essere trasferito.
Il rispetto delle normative fiscali, con riferimento a imposte come l’imposta di registro, di bollo e l’IVA (quando applicabile), costituisce un altro aspetto essenziale. L’ammontare di tali tributi varia in funzione della natura dell’immobile e delle condizioni specifiche dell’acquirente, secondo le disposizioni vigenti, e deve essere valutato attentamente nel piano economico dell’acquisto.